Silvia e Federica presentano...
















Non soltanto bravi tutor e studenti modello su questo sito, vogliamo anche proporvi le immagini di persone che indubbiamente "saranno famose" e che si stanno (o si sono) impegnate dal punto di vista artistico (e soprattutto umano) all'interno dell'istituzione Ca' Foscari.
La prima foto rappresenta una delle attrici che a suo tempo prese parte ad uno spettacolo dalle tematiche troppo complesse da spiegare(tanto che non ci sono mai riuscite neanche loro). La ragazza quivi rappresentata(nella prima foto dal punto di vista mio e della direzione ,da quello di altri nella terza N.d.A), è una delle registe, insieme all'altra, quella che non si toglie mai le lenti a contatto e a cui non piace il sesso...cosa dire di loro?
Dite voi, le foto parlano da sole, aspettiamo copiosi commenti...

Anonimo del Nordest

ABBIATE TIMORE DI COSTUI!!!

Classico esempio di trevigiano mancato, Giulio da Carbonera, nato nel 1485, viene conosciuto dall'opinione pubblica firmando una serie di capi d'abbigliamento -stile "just alternative"- che lo rendono celebre tra i soui adorati boyscout. E' a questi che lega le sue fortune dalla tenere età, ma dopo un periodo di noviziato, si prepara a condurre le giovani marmotte all'alcool.Perciò, all'età di diciannove anni, decide di staccarsi dal grembo analcolico per iscriversi alla facoltà "Conversazione da sobrio mai" di Venezia, dove conosce il tu-tu-tutor di "Glandeologia" Emiliano.B. e capitan Jack Daniel d'Oderzo che gli fanno conoscere il piacere dello spriz e del wisky, presi rigorosamente alle 11 a.m. dopo non essere andati a lezione per veder passare "figa"(traduzione del termine latino gnoccae). Risale a questo periodo l'incidente che deturpò il suo giovane viso: una mattina si rifiutò di bere "il solito"(parola molto in voga al bar Suzie) e prese solo del nestea alla pesca; man mano che i minuti passavano il suo sorriso ebete si trasformò in ghigno malvagio. Poco dopo si alzò. Disse ai suoi discepoli che andava verso San Sebastiano a seguire(tutt'ora molti alcolizzati cercano di capire il signifiacto di questa parola) una lezione e scomparve dalla zona. Non si seppe mai che fine fece. Nessuno se lo chiede.A nessuno importa. Allora noi del fronte G.S.S'I. (giovani storici s'interrogano) lo vogliamo ricordare così: deforme ma non sbronzo, almeno quel giorno. Si uniscono ad un commosso saluto gli amici Carl, Lenny,Homer, Potsy,Ralph Malph, i signori Cunningham e Arturo Fonzarelli e i parenti tutti.

La Direzione

A grande richiesta...

Come dice il titolo...ebbene si, a grande richiesta delle studentesse EGART e di qualunque altro esemplare di essere umano di sesso femminile presente dalla parte bagnata del ponte della libertà abbiamo il piacere e l'onore di pubblicare una Sua foto: l'orgoglio della trinacria, il sosia di Giobbe Covatta(questo lo farà decisamente incazzare), il fratello di Peppino Impastato e allo stesso tempo amico fraterno di Bernardo Provenzano(sono queste le contraddizioni della sua amata et odiata terra)...il signor "C"(o F, fate voi...)
Un quasi storico diremmo, nel senso che, mentre altri sono destinati ad aspirare, lui, se la smettesse di pensare solamente ai propri tornaconti erotici, potrebbe diventarlo alla fine del corrente A. A.(xe un vecio)
Ma al c...uor non si comanda, quindi dovremmo aspettare un attimo in più per vederlo coronato d'alloro con una tesi dal titolo"La mafia non esiste, è un'invenzione dello stato, quelli sono i veri mafiosi".
Se per doveste incontrarlo in qualche bar o, più difficilmente, in qualche aula, ricordategli che giovedì o venerdì deve andare a parlare con Isnenghi...
Anonimo del nordest

Niente da aggiungere direi...


Perchè ti scappelli?




Cosa non si fa per l'istruzione:
Per chi dovesse capitare per puro caso su questo sito e dovesse essere indeciso(sempre per puro caso) su dove intraprendere la carriera universitaria, forniamo altri tre esempi di intellettuali cafoscarini al fine di convincere gli ignavi a fare la giusta scelta.
1)Serio esempio di aspirante storico(più aspirante direi) proveniente "dal furlàn", le alcooliche colline della provincia udinese. Sguardo deciso e profilo molto simile a quello di Paolo Mieli(a quanto pare entrambi non tollerano battute sui capelli)...anche lui convinto di dire sempre la cosa giusta al momento giusto, solo che non lo pagano per scriverla sul Corriere della Sera.
La sua teoria più famosa: Definizione di Foibe come "Cavità naturali tipiche delle zone carsiche". Si rifiuta inoltre di riconoscere che i confini dello stato italiano contemporaneo non contemplano nè Zara nè tantomeno Spalato. Eccessivamente attaccato alla bottiglia, da non tutti considerato un male(da lui sicuramente no).
2) Qui abbiamo invece un prototipo di filosofo proveniente dalla destra Tagliamento, precisamente da Maniago(il paese dei coltelli); assume spesso pose meditative, come quella che avete la fortuna di vedere nella foto, per produrre teorie di pensiero fini e articolate giungendo spesso addirittura a rielaborare il concetto di "Deus sive natura" in modo geniale accostando la massima divinità alle molteplici creature del mondo nel quale viviamo. Spesso affiancato in quest'opera dallo storico di cui sopra. Ha proprio la testa di un filosofo, tanto che, come Schopenheuer si metteva gli stivali al contrario,è possibile vederlo in novembre con gli infradito bere uno spritz bianco(o un bianco senza spritz) mentre aspetta una lezione(a cui non andrà per continuare a bere) al Suziecafè.
La sua teoria più famosa: Aspettate un attimo, ho bisogno di chiederglielo direttamente perchè vorrei evitare di porla in malo modo data la sua complessità dialettica; gradirei che fosse lui stesso a scriverla, magari nei commenti.
3) Il terzo esempio...che dire di questo bel tipo? Eh...che dire? Sè, che dire?Ma non ne vedete lo sguardo vispo? I capelli curati? Il maglione di colore sgargiante e acceso? Il copricapo alla Magritte(...preferivo decisamente la mela...chi ha orecchie per intendere...). Un altro filosofo, lombardo stavolta, dalle rive del lago dei "Promessi Sposi" e della Motoguzzi; dio solo sa quanto il mondo abbia bisogno di filosofi, insieme naturalmente ad un cospicuo numero di avvocati, di quelli non ce n'è mai abbastanza.
Cosa potremmo dire del signor "S"? Anche lui aspira a divenire il successore del Sommo Umberto: si sta impegnando infatti e lavora sul fisico e sulle sigarette; l'unica cosa sulla quale non riesce ancora a batterlo(escluso naturalmente il livello culturale) è il piano sessuale. La carica erotica di questo ragazzo appena ventunenne non è ancora giunta ai livelli del sessantenne più ricercato dalle lettrici di Repubblica il giovedì, ma ci sta faticando, qualcuno gli lancerà dei segnali prima o poi.

Anonimo del nordest(no, non sono Giorgio Panto)

Volevo iniziare a illustrarvi la serità e l'abnegazione con cui funziona l'istituzione Ca' Foscari con una pratica giovane ma al tempo stesso importantissima: il tutorato e la scelta dei tutor, ovvero gli studenti esperti che, grazie alla loro ineccepibile preparazione, avviano le povere matricole nell'intricato mondo universitario.
Abbiamo qui casualmente una foto di un ex tutor di filosofia(purtroppo non posso menzionare la fonte che mi ha fornito l'immagine, spero comunque che il protagonista, vedendosi, si senta rappresentato nel modo più corretto e naturale possibile); soltanto l'espressione e lo sgardo vispo e intelligente denotano una grande serietà e danno alla persona in cerca di informazioni la sicurezza di essere indirizzati nel giusto modo. Forniremo senz'altro più avanti altri esempi di persone serie e disponibili come il ragazzo della foto, pronte ad aiutarvi in qualsiasi momento per qualsiasi tipo di dubbio.

C'è qualche differenza forse fra i due personaggi rappresentati? Non si legge forse nei loro occhi lo stesso carisma? Mettendoli vicini e sottoponendoli ad un confronto dialettico riuscireste forse a riconoscerli?

In un epoca di dubbi princìpi morali posso solo sentirmi di dire grazie, per fortuna che ci siete voi...

Anonimo del nordest...

Diario di troppi futuri disoccupati

Noi vogliamo solamente far presente ai nostri contemporanei e alle generazioni future che non è assolutamente vero che l'universtà in italia funziona male; siamo stanchi di tutto questo inutile disfattismo...ed è per questo che abbiamo deciso di iniziare a scrivere su questo blog, per dimostrare cioè che VA TUTTO BENISSIMO e soprattutto che DIO È CON NOI!
S.Sebastiano